Mag 22

Casa dolce casa… ma attenzione a non perderla!

Pignoramento e messa all’asta degli immobili: facciamo un po’ di chiarezza.

Con il termine pignoramento si intende il procedimento intrapreso da qualsiasi creditore, o anche dall’ex Equitalia, per mettere all’asta un immobile di proprietà di un contribuente debitore nei confronti dell’erario.

Però, per poter arrivare alla vendita all’asta di una casa di proprietà di un contribuente che non abbia saldato le cartelle esattoriali notificategli, occorre che siano rispettati dall’Agenzia Entrate Riscossione alcuni presupposti:

– l’ex Equitalia può agire soltanto in caso di debito, derivante da cartelle non pagate, non inferiore a complessivi euro 120.000,00.

– l’immobile (o gli immobili) oggetto del pignoramento dell’ente riscossore deve avere un valore non inferiore ad euro 120.000,00.

In riferimento alla casa di residenza, esiste un vincolo comunemente noto come “Divieto di pignoramento della prima casa”; infatti se il contribuente è proprietario di un unico immobile, adibito a casa di residenza e considerata non di lusso (ossia non accatastata nelle categoria A/8 e A/9), non può subire il pignoramento immobiliare.

Inoltre, per poter avviare il pignoramento immobiliare per debiti fiscali, è necessario che l’Agente della Riscossione abbia iscritto un’ipoteca sull’immobile da pignorare e da tale momento siano decorsi almeno sei mesi.