Set 10

I CASI RISOLTI di “Debiti addio” – Indebitarsi per più di 140.000 € ed uscirne con soli 32.000 €

Lo scorso Agosto i nostri legali hanno raggiunto un risultato senza precedenti, riuscendo ad ottenere una sentenza decisamente favorevole per un cliente in gravi difficoltà economiche dovute al proprio sovraindebitamento.

Alberto, 37 anni di Bologna, era titolare di ditta individuale che ha dovuto chiudere nel 2013 a causa della crisi economica, per poi passare a un lavoro da dipendente.
Nel corso degli ultimi anni di attività in proprio, il cattivo andamento degli affari aveva impedito al nostro cliente di rispettare le scadenze fiscali e le rate del mutuo per l’acquisto della casa.

A seguito di ulteriore aggravamento della situazione, la banca mutuante è intervenuta pignorando l’immobile e vendendolo all’asta, riducendo però di poco il debito ormai accumulato che restava comunque alto.

Per far fronte ad una somma che aveva ormai superato i 140.000 €, in assenza di altri beni mobili o immobili, abbiamo avviato la procedura di sovraindebitamento (disciplinata dalla legge n. 3-2012), e abbiamo richiesto al Tribunale di accettare la liquidazione quasi esclusivamente di beni futuri, ossia di parte del suo stipendio da dipendente e del rispettivo TFR.

Alberto è riuscito a sanare la propria situazione impegnandosi quindi a versare il TFR maturato fino ad ora e quello dei prossimi 4 anni, aggiungendo 1/5 del suo stipendio mensile netto, sempre per un arco temporale di 4 anni.

La sentenza ha quindi consentito al cliente sovraindebitato di risanare il proprio debito pari ad oltre 140.000 €, versando a saldo e stralcio la somma di 32.000 € circa, corrispondente a meno di 1/4 del debito complessivo contratto negli anni.

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Sentenza del Tribunale

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