Mag 9

Debiti erariali e possibilità di rateizzazione

Il 30 Aprile scorso è scaduto il termine ultimo per richiedere la rottamazione delle cartelle esattoriali.

Non hai fatto in tempo a presentare la richiesta?

Ora l’unica strada percorribile per sanare le proprie pendenze con “l’ex Equitalia” rimane la rateizzazione.

Infatti l’Agenzia Entrate Riscossione concede ai contribuenti, incapaci di corrispondere in un’unica soluzione tutti i propri debiti erariali, la possibilità di saldarli a RATE.

Più precisamente, vi sono due tipi di rateizzazioni di cui è possibile beneficiare, vediamo quali sono.

1. Per debiti erariali non superiori a 60.000 €, esiste la rateizzazione ordinaria che consente di poter dilazionare il pagamento in 72 rate mensili, pari a sei anni.

2. Per debiti superiori a 60.000 €, è possibile ottenere un dilazionamento del pagamento in 120 rate, corrispondenti a dieci anni.

Il secondo caso è percorribile solo se sussiste un determinato rapporto (rimesso alla valutazione dell’Agenzia Entrate Riscossione) tra il reddito del nucleo familiare del contribuente, ricavato dall’ISEE, e l’ammontare del debito.

Le Società possono beneficiare di entrambi i tipi di rateizzazioni, producendo, per il caso di richiesta di un dilazionamento straordinario, la relativa documentazione contabile in grado di provare, appunto, una situazione di temporanea difficoltà.

Il contribuente che nel corso della rateazione non corrisponderà sino a cinque rate, anche non consecutive, decadrà automaticamente dal beneficio della rateizzazione.