Ott 3

Cancellazione debiti Equitalia con la legge n. 3/2012

Cancellazione debiti Equitalia con la legge n. 3/2012

Un fenomeno, purtroppo, assai frequente nella quotidianità è rappresentato dalla notifica di cartelle di Equitalia che derivano da debiti con diversi Enti pubblici, quali a titolo esemplificativo, l’Agenzia Entrate, l’Inps, l’Inail, Enti locali (come Comuni, spesso per multe non pagate),…, che, seppur volendo, non si riescono a pagare a causa delle difficoltà in ambito lavorativo, che colpiscono ormai tanti cittadini italiani, frutto della recente crisi economica che attraversa il nostro paese.
Una soluzione nuova per cancellare i debiti con Equitalia, è stata fornita a tutti i contribuenti in difficoltà economiche dalla recente legge n. 3/2012 sul sovraindebitamento.

Tale procedura consente, infatti, ai contribuenti, con l’assistenza di un proprio legale di fiducia, di accordarsi, in primo luogo, con Equitalia, e, parallelamente, con i diversi Enti pubblici con cui si è indebitati, offrendo loro il soddisfacimento anche soltanto del 50-60% del debito pendente.
Una volta che l’offerta viene accettata da almeno il 60% degli Enti pubblici creditori, il contribuente vede cancellati i propri debiti con Equitalia, e, quindi, sanata la propria posizione.
L’esdebitazione con Equitalia, ottenuta nel corso di un procedimento di sovraindebitamento davanti al proprio Tribunale di residenza, si definisce, in gergo tecnico, transazione fiscale.

A corollario, occorre precisare che la nuova soluzione offerta dalla legge per la cancellazione dei debiti con l’Equitalia trova dei limiti in caso di Iva: difatti, come si legge in alcune circolari dell’Agenzia delle Entrate, tra cui la circolare n. 19/E del 6 maggio 2015, in caso di imposta sul valore aggiunto non pagata, il contribuente può ottenere soltanto una rateizzazione del debito ma non una riduzione dello stesso.
In definitiva, la legge sul sovraindebitamento può considerarsi un valido aiuto per i cittadini che vivono in condizioni economiche difficili, e che risultano quindi incapaci di fronteggiare i propri debiti con Equitalia.