Nuova legge fallimentare e S.r.l.

Obbligo di adeguare gli statuti delle S.r.l. alla recente riforma fallimentare.

Lo scorso Febbraio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il D. Lgs. n. 14/2019 che ha modificato quasi completamente l’attuale legge fallimentare.
Questa direttiva contiene alcune norme entrate in vigore già dal 16 Marzo.

Tra queste si annovera l’obbligo di modificare gli atti costitutivi e soprattutto gli statuti di tutte le Società a responsabilità limitata (S.r.l.) per quanto riguarda la nomina del proprio organo di controllo.

Difatti, con la riforma della legge fallimentare, sono cambiati i presupposti di cui all’art. 2377 del codice civile, che appunto prevedono quando scatta l’obbligo per una S.r.l. di nominare l’organo di controllo.

In linea generale, i ricordati presupposti sono stati diminuiti rispetto al passato, ma per il dettaglio si rinvia alla normativa appena entrata in vigore.

Si ricorda che per organo di controllo di una società si intendono alcuni organismi che si occupano di verificare la correttezza della contabilità, rappresentati solitamente da un sindaco unico, da un collegio sindacale o da una società di revisione.

Al di là dell’obbligo di nomina o meno dei richiamati organi di controllo (che entrerà in vigore nel 2020), è importante evidenziare che dallo scorso 16 marzo, come detto, vi è l’obbligo per tutte le S.r.l. italiane di verificare se il contenuto dei propri atti costitutivi e dei propri statuti sia adeguato rispetto alla ricordata riforma della legge fallimentare.