Ott 28

Prescrizione cartelle esattoriali

Prescrizione cartelle esattoriali

Diffuso è il fenomeno della prescrizione delle cartelle esattoriali notificate dall’ex Equitalia, oggi Agenzia Entrate Riscossione.
Al riguardo, la legge prevede che superato un periodo di tempo una cartella esattoriale è prescritta.
Ciò comporta che tale cartella esattoriale è, quindi, priva di qualsiasi valore ai sensi di legge.
Deve a questo proposito premettersi che la prescrizione è un istituto di ordine pubblico per effetto del quale i diritti si estinguono se il titolare degli stessi non li esercita per il tempo stabilito dalla legge.
Essa ha per oggetto tutti i diritti soggettivi e fondamento della prescrizione è l’inerzia del titolare del diritto.
Il termine ordinario della prescrizione è di anni 10 (art. 2946 c.c.), ma vi sono anche prescrizioni ventennali e in moltissimi casi si parla, invece, di prescrizioni brevi previste dalla legge per particolari rapporti.
In caso di prescrizioni brevi, perché una cartella possa considerarsi ormai decaduta può essere sufficiente anche che siano passati soltanto 3 o 5 anni dalla notifica della cartella esattoriale.
È pertanto necessario verificare quale sia il termine di prescrizione previsto dalla legge per ogni specifico tributo.
Come già sopra accennato, di recente i legali del sito Debitiaddio hanno avanzato ricorso contro una cartella per presunta irpef non versata da considerarsi ormai decaduta perché, appunto, prescritta.
La prescrizione è risultata così evidente che l’ex Equitalia (ora Agenzia Entrate Riscossione) ha preferito accogliere detta richiesta evitando che fosse iniziata una causa. Nel caso in esame detta causa sarebbe stata incardinata presso la Commissione Tributaria Provinciale di Vicenza.
In casi simili a quello citato, suggeriamo di scriverci al fine di mettervi in contatto con i nostri legali che si occuperanno, il prima possibile, di analizzare l’eventuale prescrizione di vostre cartelle esattoriali.